QUESTI “SIGNORI”……..?????? (11/02/2020)

Viene spontaneo, ma non illudetevi e non cercate di dare una spiegazione immediata dove può portare questo titolo.

La prima cosa che viene in mente è rivolta a coloro che hanno i soldi, poi ai nobili antichi noti nella storia, e a quelli che lo si credono, ma non lo sono.
Anche noi però, ci siamo fatti coinvolgere e abbiamo tentato una soluzione. Non ci siamo riusciti ed allora, dal momento che dovevamo trovare, quegli ipotetici “signori” che non hanno niente a che fare con le caratteriste che identificano alcuni personaggi che in qualche modo hanno cavalcato (o meglio tentato di cavalcare) un pezzo di storia di questo paese, non sappiamo se abbiamo esagerato, nel bene o nel male.
Parlandone oggi, ci é sembrato il modo più ironico per trattare quella realtà economica che ancora “questi” tengono sotto la cenere. Allora si, sono loro quei SIGNORI sui quali abbiamo puntato il dito perché non si stanno rendendo conto che quel fuoco che sembrava dormire sotto la cenere, si sta riaccendendo ed allora qualcuno rischierà di scottarsi.

Oggi non costa nulla voltare le spalle al Presidente Pro Loco affermando che, chi in un modo o nell’altro, non risponde ai suoi appelli perché non sanno niente. Arriverà il giorno in cui non si potrà più dire di no e non serviranno i: “non sapevo, non era compito mio, io ho dato le dimissioni, io non c’ero”.
Forse non si ricordano più, quando durante le ultime Feste Medievali (2015-16 e 17) non esitavano a girare pavoneggiandosi, con le maglie con il logo della Pro Loco stampate sul petto e per il loro nome stampato sul depliant ufficiale delle Feste in qualità di, membro del Comitato Esecutivo.

Allora oggi tutto torna e torna anche il deficit del bilancio della Pro Loco da allora lascito in “in pasto” al fisco per le rivalse del caso. A ciò é valsa anche la leggerezza delle Amministrazioni Comunali, che con il loro rappresentante, in seno al direttivo di quella Associazione, non hanno seguito attentamente quelle “leggere” gestioni finanziarie dove confluivano anche contributi pubblici. Non da meno rientra, in questo circuito vizioso, anche se non fiscalmente ma moralmente, l’attuale Amministrazione Comunale, avendo lasciato agire coscienziosamente alcuni nuovi “avventori” che hanno agito con l’unico scopo di fare una sorta di tabula rasa, senza curarsi del ruolo istituzionale di quella Pro Loco che per trent’anni ha operato per il bene di Offagna. Oggi, l’unico risultato certo é che quella Pro Loco è nel mirino dell’ Agenzia delle Entrate e delle Banche. Il Presidente, lasciato solo con tutti gli acciacchi fisici della sua elevata età, mentre, sia il patrimonio culturale che tutte le strutture accumulate dall’Associazione, sono state mercee di nuovi avventori che senza scrupoli hanno snaturato ciò che negli anni era stato accuratamente costruito.
Ora una Istituzione prestigiosa come la Pro Loco Offagna sembra essere rinnegata da tutti, perfino da coloro che fino a ieri si annoveravano fra i fondatori dell’associazione.

La redazione di Giulemani