SALOTTO LETTERARIO APRILE 2019

LA FORZA dei DIVERSAMENTE ABILI

Il cerchio, la forma perfetta, dove tutto torna. Un luogo sicuro che porta alla perfezione. Anselmo ne è affascinato, si incanta davanti alla lavatrice che gira, dove tutti i colori alla fine diventano bianchi.
È il cerchio della vita, quello per intenderci di ” Il re Leone “, film fantastico della Disney che abbiamo visto più e più volte con figli e nipoti. Anche in ” Copperman “, ultimo film del bravo Luca Argentero, che fa dimenticare così di essere uscito dal “Grande Fratello”, c’è una dimensione circolare.
Si parte da un lungo flash back, dalla storia di Anselmo, un bambino “diverso” che vuol sentirsi speciale.
La madre gli ha raccontato che suo padre se ne è andato per salvare il mondo e lui, per emularlo, si improvvisa un supereroe con pattini a rotelle. E così nasce “Copperman”, il supereroe con un’armatura di rame, creata per lui da un amico fabbro, che sarà poi il suo angelo custode.
Di notte affronterà il pericolo e metterà in fuga i piccoli criminali, senza riuscire però a fermare il più pericoloso di tutti che ucciderà sua madre. Anselmo incontrerà di nuovo la sua Titti, divenuta donna e con lei si districherà come da bambini, da quelle sbarre che volevano imprigionarlo nella una diversità.
La parte migliore del film è tutta l’infanzia dei protagonisti e la loro ” love story”.
Anche la scenografia è super, con colori accesi, come se fossimo in un sogno e la campagna si alterna alle strade di Spoleto che viene esaltata in tutti i suoi angoli più suggestivi . Un fantasy che si ancora alla realtà di tutti coloro che fanno della loro disabilità una forza , con cui sconfiggere i cattivi e sicuramente fa riflettere quanti sono pronti ad emarginare chiunque non possegga quelle abilità considerate tali per sentirsi normali.
Come non associarci la canzone “Guerriero” di Marco Mengoni?
Elevo questa spada alta verso il cielo
Giuro sarò roccia contro il fuoco e il gelo
Solo sulla cima
Attenderò i predoni
Arriveranno in molti
E solcheranno i mari
Oltre queste mura troverò la gioia
O forse la mia fine comunque sarà gloria
E non lotterò mai per un compenso
Lotto per amore, lotterò per questo
Io sono un guerriero
Veglio quando è notte
Ti difenderò da incubi e tristezze
Ti riparerò da inganni e maldicenze
E ti abbraccerò per darti forza sempre
Ti darò certezze contro le paure
Per vedere il mondo oltre quelle alture
Non temere nulla io sarò al tuo fianco
Con il mio mantello asciugherò il tuo pianto
E amore mio grande amore che mi credi
Vinceremo contro tutti e resteremo in piedi
E resterò al tuo fianco fino a che vorrai
Ti difenderò da tutto, non temere mai
E amore mio grande amore che mi credi
Vinceremo contro tutti e resteremo in piedi
E resterò al tuo fianco fino a che vorrai
Ti difenderò da tutto, non temere mai
Non temere il drago
Fermerò il suo fuoco
Niente può colpirti dietro questo scudo
Lotterò con forza contro tutto il male
E quando cadrò tu non disperare
Per te io mi rialzerò
Io sono un guerriero e troverò le forze
Lungo il tuo cammino
Sarò al tuo fianco mentre
Ti darò riparo contro le tempeste
E ti terrò per mano per scaldarti sempre
Attraverseremo insieme questo regno
E attenderò con te la fine dell’inverno
Dalla notte al giorno, da Occidente a Oriente
Io sarò con te e sarò il tuo guerriero
E amore mio grande amore che mi credi
Vinceremo contro tutti e resteremo in piedi
E resterò al tuo fianco fino a che vorrai
Ti difenderò da tutto, non temere mai
E amore mio grande amore che mi credi
Vinceremo contro tutti e resteremo in piedi
E resterò al tuo fianco fino a che vorrai
Ti difenderò da tutto, non temere mai
Ci saranno luci accese di speranze
E ti abbraccerò per darti forza sempre
Giuro sarò roccia contro il fuoco e il gelo
Veglio su di te, io sono il tuo guerriero

LA VIE C’EST PLUS MARRANT
C’EST MOINS DESPERANTS
EN CHANTANT
La famiglia Belier è un film che si costruisce attraverso la musica. Il film che ha vinto il premio Cesar per la migliore interpretazione di un attrice esordiente ha colpito e conquistato più di sette milioni di spettatori ma è stato anche criticato per la sua rappresentazione un po’ macchiettistica della realtà dei disabili. 
Nel nostro gruppo nessuno ha fatto tale obiezione ed anzi abbiamo molto apprezzato la crescita di ogni protagonista della famiglia e la sua” emancipazione ” dalla gabbia d’amore in cui si è rinchiusa.
Tutti i genitori paventano il momento in cui i propri figli prendono il volo, tanto più i componenti della famiglia Belier per i quali figlia è il loro udito e la loro voce. Paula è la mediatrice dei suoi genitori e del fratello sordomuto quando devono ascoltare e parlare con qualcuno traducendo, codificando e decodificando attraverso il linguaggio dei segni. Logicamente è molto poco il tempo che rimane all’adolescente per vivere la propria vita e troverà una sua strada ed una sua identità solo quando scoprirà di possedere un dono che è la sua voce.
Sara’ il maestro di canto ad indicarle il cammino da seguire per spezzare quel cordone ombelicale che tiene in vita i suoi familiari. Incontrando il canto, incontra anche Gabriel un compagno di coro che le fa battere il cuore. E attraverso tre canzoni che Paula lentamente inizia il suo percorso.
Con En chantant capisce che la vita è più divertente e meno angosciante se la si passa cantando. Con la canzone del duetto Je vais t’aimer , riesce per la prima volta ad avvicinarsi a Gabriel.
Con Je vole fa una dichiarazione d’amore e di libertà ai suoi genitori:
Mes chers parents 
Je vous aime mais Je pars
Je ne m’enfuis pas Je vole
Comprends bien, Je vole
Paula deve spiccare il volo e per farlo comprendere ai suoi genitori usa il linguaggio dei segni, ma loro, soprattutto il padre ha capito il dono della figlia quando le ha appoggiato le mani intorno al collo e ha percepito il suo canto attraverso le vibrazioni.
Durante l’esibizione nel coro della scuola , i genitori e il fratello hanno partecipato empaticamente agli applausi del pubblico, non “sentendo” alcun suono, ma lasciandola correre verso il suo futuro “sentono” la sua gioia di essere libera.

Sedia a ruote

Sono immobile eppure mi muovo,
corro, volo, salto,
m’innalzo con la mia fantasia
e  raggiungo vette altissime.

Da lì vedo la mia voglia di rivincite,
l’autenticità di essere me stesso,
lontano da quel che sono
ma vicino alla mia pura sensibilità.

A volte vedo gli altri
correre da fermi con i pensieri inariditi,
che fingono di capirmi
con il loro falso compianto
di chi non vola più o, peggio, non hai mai volato.

Dalla mia sedia a ruote spuntano ali,
faccio capriole nella mente,
mi piaccio e capisco:
che è meglio avere un corpo senza corpo
che una testa senza testa.
Ermanno Eandi

Questa poesia è stata recitata dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per la Giornata del Disabile 2018. E’ di Ermanno Eandi, torinese del 1963, poeta mai banale, sensibile e capace di vedere e raccontare il cuore dell’uomo .

Abbiamo provato ad avvicinarci al mondo dei disabili anche leggendo il libro di Mark Haddon:
“Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte”, che narra la storia di Christopher.

Christopher ha quindici anni ed è affetto dalla sindrome di Asperger, una grave forma di autismo.
È un genio della matematica, odia il giallo ed il marrone, non sopporta di essere toccato, capisce ben poco dei rapporti tra adulti e vive con il padre, perché la madre è morta qualche anno prima.
Con la sua intelligenza da computer, il suo intelletto sviluppatissimo ma la sua emotività fragilissima, si troverà a dover risolvere un giallo complicatissimo, quale l’uccisione di Wellington, il cane della sua vicina. Con lo stesso spirito razionale ed analitico del suo amato Sherlock Holmes affronterà l’investigazione, che lo porterà poi a scoprire altre verità, una più sconvolgente dell’altra che riguardano la sua vita e i rapporti tra suo padre e sua madre. 
Facendo tesoro di tanti anni spesi come insegnante di bambini con disturbi di apprendimento, Mark Haddon ci regala un romanzo che ha raggiunto un grande successo in tutta Europa ed in Italia perché la storia del protagonista affascina e cattura il lettore.
Christopher sta solo sul cuore della terra, come direbbe Quasimodo perché come tutti gli Asperger vive in un mondo a sé, tenendo a distanza gli altri umani.
Nel libro troviamo tutte le tecniche( grafici, schizzi, formule, diagrammi e simboli) di cui si serve Christopher per la sua indagine. Haddon ha il grande merito di dar voce a chi di solito non ne ha con un linguaggio semplice e ingenuo che sconfina nella poesia.
Come in un vero thriller pian piano il complesso intrico di bugie in cui è avvolta la famiglia di Christopher si svela ai suoi e ai nostri occhi.
Come Tiziana, una delle affezionate del Corso, anche io condivido in pieno quanto è stato scritto in una recensione:
“ Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” non è solo un libro, ma una vera e propria full immersion nel mondo interiore del protagonista, che con un linguaggio semplice e dettagliato fa percepire perfettamente i suoi stati d’animo, le sue paure, le sue preoccupazioni.
Un mondo all’interno del quale anche le azioni più scontate e normali per i più, diventano per lui dei veri e propri atti di coraggio.
Quindi leggerlo è un modo per avvicinarsi al mondo di coloro che riescono a sopperire alle loro disabilità con altre abilità e ci insegnano ad apprezzare sempre più quanto ognuno di noi possiede.

Liviana Simoncini